Societa' Siciliana per la Storia Patria

Da quest'anno la nostra Istituzione può beneficiare del contributo del 5 per mille. In dichiarazione dei radditi indica: Società Siciliana Storia Patria  C.F. 80020720829.

Home Su Museo Pubblicazioni Attivita' Link

Home
Su
Sede
La Storia
Statuto
Cariche Sociali
Come associarsi
Organigramma 

 

 

Fondo Manoscritti sala Giuseppe Lodi

                                          Indice manoscritti - PDF File -

 

Nota introduttiva   

Uno dei fondi culturalmente più validi della Società Siciliana per la Storia Patria è rappresentato dai manoscritti conservati nella sala Lodi, in 58 buste, per un totale complessivo di circa 12.000 unità documentarie e anche più.

 Trattasi, prevalentemente, di carteggi e archivi d’epoca risorgimentale, di diversa provenienza, ma anche cartoline, foto, inviti, sonetti, poesie, telegrammi, giornali, fogli a stampa vari come proclami, statuti, bollettini dei Ministeri, diplomi, decreti, composizioni musicali ed altro; inoltre,  vi sono anche documenti dei secoli XVI, XVII, XVIII, XIX e XX.

            Di questo fondo, delle buste 1 - 58, esistono già due indici analitici: l’uno, redatto dal prof. Giuseppe Scichilone nel 1947, comprende le buste da 1 a 16; l’altro, redatto dal  prof. Nicola Giordano nel 1967, comprende le buste da 1 a 58. In entrambi gli indici vi è la descrizione del contenuto della singola unità archivistica ma il secondo, è più dettagliato e completo.           

Non si coglie il criterio di riordinamento seguito per la sistemazione delle carte: non è sicuramente cronologico né per materia. Le prime 16 buste, infatti,  rappresentano una miscellanea di documenti di diversa provenienza e data, relativi a personaggi che hanno partecipato agli avvenimenti rivoluzionari risorgimentali, come Giuseppe La Masa, il capo della polizia Salvatore Maniscalco, il capitano Francesco Vassallo Paleologo ed altri, ma vi si trovano anche documenti del ‘700, dei primi dell’800 e del ‘900, come ad esempio, lettere di soldati morti nella guerra del 1915 –1918.

Le successive buste, per un primo orientamento di massima, contengono i seguenti documenti: 

  • buste 17-20: copioso carteggio di Lorenzo Cottù, Marchese di Roccaforte: circa 140 di queste lettere sono state pubblicate dalla Società Siciliana per la Storia Patria  nel 1973, a cura di Nicola Giordano, nel volume Il Carteggio del Marchese di Roccaforte;
  • busta 21: fogli a stampa e documenti vari;
  • buste 22-23: un carteggio di Giuseppe Lodi;
  • buste 24-25: corrispondenza varia e giornali della Società Siciliana per la Storia Patria;
  • buste 26-27: carteggio dell’avv. Scarlata e autografi vari di Garibaldi;
  • busta 28: documenti vari del Risorgimento ma anche corrispondenza della Società del ‘900;
  • busta 29: carte varie;
  • busta 30: carte di Francesco Saverio Cavallari;
  • busta 31:  manoscritti vari pubblicati dalla Società;
  • busta 32: carte varie dei fratelli G.ppe e Stefano Triolo di Sant’Anna e documenti riguardanti il dott. Giuseppe Bellone;
  • busta 33: carte riguardanti il sen. Marinuzzi;
  • busta 34: stampati vari del 1860;
  • busta 35: documenti relativi alle celebrazioni per il secondo centenario di Giacomo Serpotta;
  • busta 36: carte varie di Crispi, Garibaldi, Amari ed altri;
  • buste: 37-38: carte varie;
  • buste 39-39 bis: carte Settimo;
  • buste 40-42:  carte Oddo;
  • buste 43-48: carteggio di Giacinto Carini;
  • busta 49: carte varie donate dal Comm. Costantino Miraglia ed un carteggio del Duca di Serradifalco;
  • busta 50: lettere di Nicola Fabrizi a Rosolino Pilo pubblicate da A. De Stefano;
  • buste 53-54: trascrizioni di manoscritti;
  • buste 55-57, carteggio Francesco Ferrara;
  • busta 58, stampati vari.

I documenti sono stati lasciati nell’ordine in cui sono stati trovati nei faldoni e ciò per mantenere quella logica che il curatore del vecchio indice volle dare.  L’unico elemento che si è deciso di modificare è la numerazione dei documenti che segue un unico ordine progressivo, a differenza dell’indice precedente, che presentava una numerazione progressiva dei documenti per le prime 16 buste, mentre ricominciava ex novo per ogni successiva busta, mantenendo progressivo il solo numero di corda. 

Ciò è stato fatto per semplificare operazioni pratiche come il calcolo della consistenza della documentazione, la rapida e sicura individuazione dei documenti, l’ordinata tenuta delle unità di ciascuna busta.

Tali documenti sono stati donati alla Società dai familiari degli intestatari detentori degli stessi o da soci che pensavano in tal modo di garantirne la loro conservazione e fruibilità. Di alcune di queste donazioni vi è traccia perché risultano annotate sulle carpette dal Giordano, di altre, invece, non si hanno notizie che possano far risalire al donatore e alle circostanze che hanno determinato la donazione stessa.

Possiamo affermare con certezza che un cospicuo numero di autografi di Garibaldi, di Mazzini, di Crispi e di altri patrioti è stato donato dal Municipio di Palermo, con apposita deliberazione del Consiglio e che “…il benemerito sig. Principe di Fitalia ha donato un manipolo di documenti del 1848”, perché riportato rispettivamente nella relazione del Segretario Generale pubblicata in Archivio Storico Siciliano, vol. XLIII, anno 1921 e nella seduta sociale del 26 giugno dello stesso anno. Purtroppo, però, non siamo ancora in grado di distinguere del tutto quali siano i documenti relativi alle suddette donazioni.

Una buona parte, ancora, di detti documenti, insieme con una pregevole raccolta di opere, giornali, opuscoli, è stata donata dall’intestatario della sala dove sono collocati, Giuseppe Lodi, che è stato Segretario generale della Società dal 1897 fino al giorno della sua morte, avvenuta il 16 novembre 1908.

Lodi fu un patriota incomparabile, come ricorda Giuseppe La Mantia, in occasione delle onoranze a lui dedicate, nel volume di Alfonso Sansone, “Mezzo secolo di vita intellettuale”:  “…L’amore della libertà spinse il Lodi nelle vicende politiche che agitarono per lungo tempo il paese. Combattè nella sollevazione del 12 gennaio 1848, curò con affetto fraterno l’eroico Tukory, fu instancabile al capezzale dei feriti del 27 maggio…”.

“Il culto delle memorie patrie fu la passione precipua della sua vita e proprio per questo creò una Biblioteca, raccolta preziosissima e testimonianza delle vicende politiche dell’Isola dal 1812 al 1860 e lasciò alla Società anche le sue librerie ricche di volumi rilegati con lusso.. .”

La redazione di questo nuovo indice nasce dall’esigenza di ordinare quanto era già stato fatto nel 1967, consapevoli di trovarci dinanzi ad una irrinunciabile fonte di notizie per  ricerche storico-documentarie e consentire, pertanto, ai numerosi studiosi che ne fanno richiesta, una più precisa e veloce consultazione.

Molti documenti, infatti, si trovavano fuori posto e quindi si credevano dispersi; alcuni, per fortuna pochi, sono risultati realmente mancanti.

Si è proceduto, innanzitutto, con il verificare l’esistenza del documento e successivamente con l’accertare che il contenuto e la data corrispondessero  realmente a quanto riportato dal Giordano nel precedente indice. I documenti, quindi, sono stati esaminati e  controllati uno per uno. Là dove si sono trovati  errori e discrepanze, si è provveduto ad effettuare le giuste correzioni (ad esempio date, destinatari o mittenti sbagliati).

Per rendere più agevole la consultazione di tale indice, i documenti sono stati individuati per colore, in base al secolo di appartenenza: 1600 - rosso, 1700 - turchese, 1800 - nero, 1900 - blu. 

Le buste esaminate ed ordinate sono solo 28; per le restanti 30, si potrà consultare il precedente indice cartaceo redatto dal Giordano, in attesa che vengano inseriti on line nuovi dati. 

                      

 

 

Inviare a GVolo@StoriaPatria.it un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Copyright © 2001 Società Siciliana per la Storia Patria
Aggiornato il: 29 giugno 2009