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Societa' Siciliana per la Storia Patria
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Fondo Manoscritti sala Giuseppe Lodi Indice manoscritti - PDF File -
Nota introduttiva Uno dei fondi culturalmente più validi della Società Siciliana per la Storia Patria è rappresentato dai manoscritti conservati nella sala Lodi, in 58 buste, per un totale complessivo di circa 12.000 unità documentarie e anche più. Trattasi, prevalentemente, di carteggi e archivi d’epoca risorgimentale, di diversa provenienza, ma anche cartoline, foto, inviti, sonetti, poesie, telegrammi, giornali, fogli a stampa vari come proclami, statuti, bollettini dei Ministeri, diplomi, decreti, composizioni musicali ed altro; inoltre, vi sono anche documenti dei secoli XVI, XVII, XVIII, XIX e XX. Di questo fondo, delle buste 1 - 58, esistono già due indici analitici: l’uno, redatto dal prof. Giuseppe Scichilone nel 1947, comprende le buste da 1 a 16; l’altro, redatto dal prof. Nicola Giordano nel 1967, comprende le buste da 1 a 58. In entrambi gli indici vi è la descrizione del contenuto della singola unità archivistica ma il secondo, è più dettagliato e completo. Non si coglie il criterio di riordinamento seguito per la sistemazione delle carte: non è sicuramente cronologico né per materia. Le prime 16 buste, infatti, rappresentano una miscellanea di documenti di diversa provenienza e data, relativi a personaggi che hanno partecipato agli avvenimenti rivoluzionari risorgimentali, come Giuseppe La Masa, il capo della polizia Salvatore Maniscalco, il capitano Francesco Vassallo Paleologo ed altri, ma vi si trovano anche documenti del ‘700, dei primi dell’800 e del ‘900, come ad esempio, lettere di soldati morti nella guerra del 1915 –1918. Le successive buste, per un primo orientamento di massima, contengono i seguenti documenti:
I documenti sono stati lasciati nell’ordine in cui sono stati trovati nei faldoni e ciò per mantenere quella logica che il curatore del vecchio indice volle dare. L’unico elemento che si è deciso di modificare è la numerazione dei documenti che segue un unico ordine progressivo, a differenza dell’indice precedente, che presentava una numerazione progressiva dei documenti per le prime 16 buste, mentre ricominciava ex novo per ogni successiva busta, mantenendo progressivo il solo numero di corda. Ciò è stato fatto per semplificare operazioni pratiche come il calcolo della consistenza della documentazione, la rapida e sicura individuazione dei documenti, l’ordinata tenuta delle unità di ciascuna busta. Tali documenti sono stati donati alla Società dai familiari degli intestatari detentori degli stessi o da soci che pensavano in tal modo di garantirne la loro conservazione e fruibilità. Di alcune di queste donazioni vi è traccia perché risultano annotate sulle carpette dal Giordano, di altre, invece, non si hanno notizie che possano far risalire al donatore e alle circostanze che hanno determinato la donazione stessa. Possiamo affermare con certezza che un cospicuo numero di autografi di Garibaldi, di Mazzini, di Crispi e di altri patrioti è stato donato dal Municipio di Palermo, con apposita deliberazione del Consiglio e che “…il benemerito sig. Principe di Fitalia ha donato un manipolo di documenti del 1848”, perché riportato rispettivamente nella relazione del Segretario Generale pubblicata in Archivio Storico Siciliano, vol. XLIII, anno 1921 e nella seduta sociale del 26 giugno dello stesso anno. Purtroppo, però, non siamo ancora in grado di distinguere del tutto quali siano i documenti relativi alle suddette donazioni. Una buona parte, ancora, di detti documenti, insieme con una pregevole raccolta di opere, giornali, opuscoli, è stata donata dall’intestatario della sala dove sono collocati, Giuseppe Lodi, che è stato Segretario generale della Società dal 1897 fino al giorno della sua morte, avvenuta il 16 novembre 1908. Lodi fu un patriota incomparabile, come ricorda Giuseppe La Mantia, in occasione delle onoranze a lui dedicate, nel volume di Alfonso Sansone, “Mezzo secolo di vita intellettuale”: “…L’amore della libertà spinse il Lodi nelle vicende politiche che agitarono per lungo tempo il paese. Combattè nella sollevazione del 12 gennaio 1848, curò con affetto fraterno l’eroico Tukory, fu instancabile al capezzale dei feriti del 27 maggio…”. “Il culto delle memorie patrie fu la passione precipua della sua vita e proprio per questo creò una Biblioteca, raccolta preziosissima e testimonianza delle vicende politiche dell’Isola dal 1812 al 1860 e lasciò alla Società anche le sue librerie ricche di volumi rilegati con lusso.. .” La redazione di questo nuovo indice nasce dall’esigenza di ordinare quanto era già stato fatto nel 1967, consapevoli di trovarci dinanzi ad una irrinunciabile fonte di notizie per ricerche storico-documentarie e consentire, pertanto, ai numerosi studiosi che ne fanno richiesta, una più precisa e veloce consultazione. Molti documenti, infatti, si trovavano fuori posto e quindi si credevano dispersi; alcuni, per fortuna pochi, sono risultati realmente mancanti. Si è proceduto, innanzitutto, con il verificare l’esistenza del documento e successivamente con l’accertare che il contenuto e la data corrispondessero realmente a quanto riportato dal Giordano nel precedente indice. I documenti, quindi, sono stati esaminati e controllati uno per uno. Là dove si sono trovati errori e discrepanze, si è provveduto ad effettuare le giuste correzioni (ad esempio date, destinatari o mittenti sbagliati). Per rendere più agevole la consultazione di tale indice, i documenti sono stati individuati per colore, in base al secolo di appartenenza: 1600 - rosso, 1700 - turchese, 1800 - nero, 1900 - blu. Le buste esaminate ed ordinate sono solo 28; per le restanti 30, si potrà consultare il precedente indice cartaceo redatto dal Giordano, in attesa che vengano inseriti on line nuovi dati. |
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